Cosa chiederesti, se potessi avere un superpotere? C’è chi, davanti a questa domanda, risponde che non gli serve. È uno dei momenti del nuovo episodio di Voci allo specchio, dove a sedersi uno di fronte all’altro sono Paolo, diciotto anni, e Precislav, quarantadue.
“Voci allo specchio” è la rubrica dell’Associazione Aliseo nata per abbattere il muro del pregiudizio e mettere in dialogo due mondi: quello degli studenti delle scuole superiori e quello degli ospiti della comunità terapeutica Cascina Nuova di Roletto (TO). Paolo studia chimica in un istituto tecnico, Precislav fa il pizzaiolo: due vite distanti che per qualche minuto si raccontano rispondendo a domande semplici ma profonde.
Non è una lezione, ma un incontro autentico dove passioni, fragilità e consapevolezze si intrecciano senza filtri.
Li separano ventiquattro anni e mestieri lontani, eppure davanti alla domanda sui superpoteri finiscono per desiderare la stessa cosa: essere invisibili. È un desiderio curioso, di quelli che nascondono una piccola ambiguità — si sogna l’invisibilità per guardare senza essere visti, per far ciò che si vuole senza lasciare traccia.
C’è un momento, prima ancora, in cui Precislav esita e quasi rifiuta la domanda: e se dicessi che non ce l’ho un superpotere? Dall’espressione sul viso, forse trapela il suo pensiero: non mi serve. Detto da chi un pezzo di strada difficile l’ha percorso davvero, non suona come una rinuncia, ma come la cosa più ambiziosa che si possa desiderare: una vita normale.
Poi il dialogo scende al cuore del rapporto con l’alcol, e qui i due sguardi si distinguono. Precislav lo nomina da dentro, con parole che pesano — “brutta bestia”, “peggior nemico”. Paolo lo guarda da fuori e arriva a “facilmente trovabile”: forse la paura più vera a diciotto anni non è la sostanza, ma quanto sia presente nella vita di tutti i giorni.
Su una cosa concordano: l’alcol può sembrare che avvicini, ma tiene insieme solo amicizie che reggono giusto il tempo di una serata. E quando arriva la domanda finale — mai più alcol o mai più pizza? — la risposta di Precislav pesa il doppio: la pizza è il suo mestiere, e sceglie senza esitare, mai più alcol. W la pizza!
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