EmpowHER – Un progetto integrato contro il Disturbo da Uso di Alcol e la violenza di genere
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Gli obiettivi principali hanno riguardato il miglioramento della qualità della vita e della salute fisica e mentale delle beneficiarie, l’aumento della consapevolezza sui rischi legati all’alcol e la promozione di un cambiamento culturale nella comunità. L’approccio adottato ha combinato prevenzione, intervento e riabilitazione, coinvolgendo professionisti qualificati e attivando percorsi personalizzati e collettivi. Accanto al sostegno individuale, è stata data grande attenzione alla dimensione relazionale e sociale, riconoscendo quanto isolamento, stigma e dipendenza affettiva possano amplificare la vulnerabilità femminile nei contesti segnati dall’abuso di alcol
Interventi per donne over 65: salute, socialità e autonomia
Una delle azioni più strutturate ha riguardato le donne ultrasessantacinquenni, spesso esposte a solitudine, fragilità fisica e rischio di isolamento sociale. Sono state coinvolte 12 donne in un programma integrato che ha unito educazione alla salute, attività di socializzazione e iniziative territoriali
Sono stati organizzati 10 workshop su temi quali invecchiamento attivo, prevenzione dell’isolamento, linee guida nutrizionali, attività fisica, gestione dello stress, memoria, sonno e utilizzo delle tecnologie digitali. A questi si sono affiancate 10 uscite sul territorio – tra parchi, musei, biblioteche e momenti conviviali – con l’obiettivo di riattivare la partecipazione sociale e rafforzare il senso di appartenenza.
Il percorso è stato ulteriormente arricchito da 24 laboratori (ginnastica dolce, cineforum, lettura, musicoterapia, cucina tradizionale, giochi cognitivi, giardinaggio terapeutico) e da 40 visite domiciliari dedicate alle donne più fragili, a sostegno dell’organizzazione quotidiana e del tempo libero. L’intervento ha quindi agito non solo sulla prevenzione del disagio, ma anche sulla ricostruzione di reti relazionali significative.
Giovani donne e abuso di alcol: consapevolezza, identità, autodeterminazione
Un secondo target strategico è stato quello delle giovani donne con comportamenti di abuso alcolico. Sono stati attivati 16 gruppi educativi e di supporto, coinvolgendo 10 giovani, con un lavoro approfondito sugli effetti dell’alcol, sulla sessualità, sull’autostima e sull’identità di genere.
Gli incontri hanno affrontato tematiche complesse: neuroscienze e dipendenza, regolazione emotiva, diritto di scelta e capacità di dire “no”, body positivity, maternità e sostanze, violenza di genere. L’approccio è stato insieme informativo ed esperienziale, mirando a restituire strumenti critici e capacità di autodeterminazione.
Parallelamente sono state realizzate campagne di sensibilizzazione e materiali informativi sulle problematiche alcolcorrelate, con l’obiettivo di estendere l’impatto oltre il gruppo ristretto delle partecipanti e incidere sul contesto sociale
Donne vittime di violenza e familiari di persone con DUA: percorsi terapeutici e gruppi di sostegno
Particolare rilievo ha assunto il lavoro con donne con DUA vittime di violenza e con donne maltrattate da familiari con Disturbo da Uso di Alcol. Sono stati attivati due gruppi di mindfulness (per madri e figlie di persone alcoldipendenti), articolati in 6 incontri ciascuno, centrati su presenza mentale, radicamento, riconoscimento delle emozioni, self-compassion e accettazione .
Sono stati inoltre realizzati 30 atelier settimanali di arteterapia, strumento particolarmente indicato per la rielaborazione del trauma attraverso un canale non verbale, capace di facilitare l’emersione e la trasformazione del vissuto emotivo . Per carenza di fondi non è stato possibile attivare i gruppi EMDR inizialmente previsti, così come i gruppi psicoeducazionali per donne in gravidanza, pur essendo stati distribuiti materiali informativi dedicati.
Un gruppo specifico sulla dipendenza affettiva, avviato a maggio con cadenza quindicinale, ha coinvolto 8 donne, offrendo uno spazio protetto per lavorare su assertività, riconoscimento dei bisogni e costruzione dell’autonomia personale . Anche in questo caso, l’intervento ha integrato sostegno psicologico e diffusione di flyer informativi presso farmacie, medici di medicina generale e presidi sanitari.
Comunità locale: verso un cambiamento culturale
Il progetto ha incluso un’azione rivolta all’intera comunità, con campagne educative sui social media e un evento pubblico realizzato nel mese di giugno presso la comunità terapeutica. L’iniziativa ha combinato momenti informativi, attività creative, stand gastronomici e intrattenimento musicale, con l’intento di sensibilizzare sui rischi dell’abuso alcolico e promuovere stili di vita sani e responsabili.
EmpowHER si configura quindi come un progetto articolato, capace di intervenire su più livelli: individuale, relazionale e collettivo. Ha offerto spazi di cura, strumenti di consapevolezza e occasioni di partecipazione, mostrando come la prevenzione e il contrasto al Disturbo da Uso di Alcol richiedano un lavoro integrato e continuativo.
Per approfondire dati, metodologia e risultati nel dettaglio, è possibile scaricare la relazione finale completa del progetto EmpowHER .
