Carissimi Amici ,
come ogni anno ecco qui gli auguri di un “buon Natale” che non vogliono essere rituali, ma un momento per stare insieme, prenderci per mano e guardarci negli occhi. Abbiamo attraversato mesi con tanti momenti di sconforto per uno scenario mondiale intriso di un dolore insostenibile per i massacri e le guerre in atto, quelle note e quelle dimenticate, per un orizzonte, dove prevale il buio e la speranza rischia di essere archiviata. E invece no. Se lo scrutiamo bene, quello vicino e quello lontano, ci sono tante luci che ogni giorno si accendono. Sono le luci che brillano, dove la gente di tutti i giorni, che non fa quasi mai notizia, tesse la sua tela di buone azioni a favore del bene individuale delle persone e di quello comune, costruisce e salva pezzi di mondo in una catena di solidarietà e condivisione in grado di sfidare l’impossibile.
Sono veramente tante queste luci, un cielo stipato di stelle, una Via Lattea affollata. Certe volte vicine alle nostre case, nel nostro quartiere, nel paese o città accanto, altre volte in un continente lontano che l’amore con cui sono state accese fa sentire prossimo.
La meraviglia è che sono state accese da persone che hanno fatto della normalità la misura del loro agire a favore degli altri. Hanno spalancato le finestre e le porte delle loro case per camminare con chi non riusciva più a farlo. Per accoglierne le ansie e le fragilità, ridargli fiducia e sostegno.
L’augurio per questo Natale, che viviamo con il fiato sospeso, è che accogliamo e facciamo nostra, nel cuore e nella mente, una o più di queste luci. Ci aiuteranno a ritrovare la speranza che sembrava perduta.
Un fortissimo abbraccio, Mariapia Bonanate

